
Rispondo ad alcune delle domande più frequenti sul contributo consapevole
Se ti restano dei dubbi, delle perplessità o hai bisogno di chiarimenti non esitare a scrivermi. Ti risponderò con piacere.
È una modalità di scambio basata sulla responsabilità reciproca.
Non è una tariffa rigida, né un’offerta lasciata al caso, ma un invito a riconoscere il valore del percorso scelto, tenendo conto sia delle proprie possibilità sia dell’impegno, della cura e della professionalità che metto nel mio lavoro. Puoi scegliere quanto contribuire per partecipare al corso, in base alla tua situazione economica reale. Non ci sono condizioni o giustificazioni richieste: sei tu a sapere cosa è giusto per te.
Perché credo che la crescita personale debba essere accessibile, ma anche sostenibile.
E perché voglio che partecipare a questi corsi sia una scelta consapevole, non solo un acquisto. Chi entra in questo spazio fa parte di una comunità, e ogni contributo — grande o piccolo — aiuta a tenerla viva.
Ogni corso prevede più soglie di contributo, pensate per rispecchiare situazioni economiche diverse.
Le soglie non cambiano il valore del corso, ma rappresentano diversi modi di sostenerlo.
Scegli quella che rispecchia onestamente la tua situazione. La soglia di accesso è pensata per chi attraversa un momento economico difficile. Se puoi permetterti di più, scegliere una fascia più alta è un modo concreto per sostenere il progetto e chi ha meno risorse, oltre che riconoscere a me il valore di ciò che propongo.
No.
I contenuti, la qualità dell’esperienza e la mia presenza sono le stesse per tutti.
Il contributo non misura il tuo valore come partecipante.
Le soglie oltre la minima permettono di sostenere aspetti concreti del progetto:
materiali più curati, editing delle registrazioni, dispense più approfondite, spazi di confronto e accompagnamento. In questo modo contribuiscono anche a rendere i percorsi più accessibili nel loro insieme.
Inoltre, garantiscono la possibilità di mantenere bassa la soglia di accesso, così da garantire partecipazione a persone con meno possibilità.
Tecnicamente sì, ma ti invito a riflettere. Il sistema funziona perché si basa sulla fiducia reciproca: chi può contribuire di più permette a chi ha meno di partecipare comunque. È un patto collettivo, non un’offerta commerciale.
Perché anche il minimo copre i costi essenziali che rendono possibile il corso — e perché un contributo, anche piccolo, è già un gesto di partecipazione consapevole.
No.
Non è richiesto spiegare o motivare nulla.
La scelta del contributo viene accolta con rispetto e fiducia.
Sì.
Al momento dell’iscrizione puoi scegliere la modalità di versamento che preferisci.
Se utilizzi PayPal, è disponibile anche il pagamento in 3 rate senza interessi, se questa opzione è per te più comoda.
Se desideri aumentare il tuo contributo dopo l’iscrizione o dopo aver partecipato al percorso e valutando che vale di più di ciò che ti aspettavi, puoi farlo in qualsiasi momento – scrivimi e ti dico come.
Non è invece possibile ridurre la fascia già versata.
In casi particolari è possibile valutare accordi personalizzati, entro un numero limitato di posti. Se senti che questa è la tua situazione, puoi scrivermi in modo riservato e farmi delle proposte di partecipazione, nel rispetto reciproco.
Per i consulti individuali è prevista una soglia minima consigliata, che offre un riferimento chiaro e lascia comunque libertà di scelta nel riconoscere il valore dell’incontro.