Un dialogo attraverso i Tarocchi

In altri articoli e esercizi abbiamo esplorato il nostro mondo interiore, incontrato alcune delle voci che lo abitano e aperto un dialogo più consapevole con le parti di noi che ci guidano, ci proteggono o ci mettono alla prova…

Oggi ti invito a sperimentare un modo diverso – e profondamente simbolico – per continuare questo viaggio.

Forse conosci già i Tarocchi, o magari ti affascinano da lontano ma non li hai mai usati in prima persona. O forse li hai sempre considerati solo come uno strumento “divinatorio”. E se invece ti dicessi che possono diventare un potente mezzo di introspezione?

Nella mia pratica personale e professionale, i Tarocchi sono tra gli strumenti che più amo usare. Non per prevedere il futuro, ma per leggere il presente: per dare forma, immagine e voce a ciò che si muove dentro.

Ogni Arcano è un archetipo, un simbolo, un personaggio che può aiutarci a riconoscere parti di noi e a tradurle in qualcosa di comprensibile, visualizzabile, trasformabile.

L’esercizio che ti propongo è un modo creativo e intuitivo per osservare una situazione che ti ha messo in difficoltà e scoprire quali personaggi interiori vi hanno preso parte. Potrai farlo anche se non conosci il significato delle carte: lasciati guidare dalle immagini, dai colori, dalle posture dei personaggi… e da quello che evocano in te.

Se hai un mazzo di Tarocchi, è il momento di prenderlo in mano con uno sguardo nuovo.
Ti va di scoprire quali volti interiori vogliono farsi vedere?

ESERCIZIO:
Rappresentare la Scena Interiore con i Tarocchi

Obiettivo:
Esplorare una situazione emotivamente intensa riconoscendo le voci interiori coinvolte, e rappresentarle simbolicamente con gli Arcani.

Occorrente:

  • Un mazzo di Tarocchi (saranno sufficienti gli arcani maggiori, quelli numerati da zero a ventuno.)

Normalmente uso i Marsigliesi, ma andrà bene qualsiasi mazzo a tua disposizione, anche con rappresentazioni differenti o particolarmente originali)

  • Un quaderno per annotare
  • Facoltativo: oggetti o simboli da aggiungere alla scena

Fasi dell’esercizio:

  1. Scegli una situazione reale in cui hai provato disagio, conflitto, confusione o insoddisfazione.
    Può essere qualcosa di recente o un episodio che ti torna spesso in mente.

  2. Prenditi un momento di silenzio e chiediti:

    • Quali parti di me erano attive in quella situazione?

    • Quali voci interiori mi hanno parlato?

    • Qualcuna mi ha bloccato o criticato? Qualcuna mi ha incoraggiato?

  3. Sfoglia il mazzo e scegli liberamente una carta per ciascuna voce (critico, bambino ferito, giudice, entusiasta, ecc.).
    Lascia che siano le immagini e i simboli a guidarti.
    Anche l’istinto ha voce, qui.

  4. Disponi le carte su un piano ricreando la scena.
    Puoi disporle come se fossero personaggi su un palco: chi è al centro? Chi è in disparte? Chi si impone?

  5. Osserva ciascuna carta e chiediti:

    • Quali tratti di questa figura mi ricordano la parte interiore che rappresenta?

    • Cosa mi trasmette il suo sguardo, la postura, gli oggetti che tiene?

    • Quali emozioni risveglia?

  6. Ora, guarda la scena da un punto di vista nuovo.
    Immagina di essere il tuo Sé adulto, l’osservatore consapevole.
    Quali carte stanno usando una strategia obsoleta?
    Come potrebbero esprimere i loro doni in modo più utile e armonico oggi?

  7. Scrivi nel tuo diario:

    • Quale messaggio può arrivare da ciascun personaggio?

    • Qual è il nuovo ruolo che potresti assegnargli nella tua squadra interiore?

Esempio:
Hai scelto La Giustizia come Critico Interiore.
All’inizio la senti severa, fredda, intransigente.
Ma poi ti accorgi che è anche una figura di chiarezza, di etica, di equilibrio.
Cosa accadrebbe se imparassi a usare la sua lucidità non per punirti, ma per prendere decisioni più consapevoli?

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