Riconoscere ciò è in nostro potere

Abbiamo parlato di distinguere, in una situazione di disagio su cui ci capita di rimuginare, cosa è in nostro potere cambiare e ciò che è fuori dal nostro controllo. Questo ci aiuta a investire le nostre energie su possibili cambiamenti e soluzioni e a non rimanere incastrati in un circolo di pensieri senza meta.

Vi propongo quindi un esercizio.

L’Anfora del Controllo

Obiettivo: Aiutare a distinguere tra ciò che possiamo cambiare e ciò che dobbiamo lasciare andare, utilizzando un approccio visivo e simbolico per imprimere questa consapevolezza in modo più efficace.

Materiale necessario:

  • Un foglio bianco
  • Due penne/matite di colore diverso (es. blu e rosso, oppure verde e nero)
  • Un paio di forbici o una gomma cancellabile (se si usa la matita)
  • Un contenitore simbolico (un’anfora, una scatola, un barattolo, un sacchetto)
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Fase 1: Mettere tutto nero su bianco

Sul foglio, scrivi tutto ciò che ti preoccupa o ti crea disagio rispetto a una situazione specifica. Non filtrare, lascia fluire i pensieri e annota ogni elemento così come ti viene in mente.

Fase 2: Dare un colore al controllo

Ora, prendi una delle due penne (es. blu) e cerchia tutto ciò che è nelle tue mani, ovvero pensieri, azioni e scelte su cui hai potere. Con l’altro colore (es. rosso), cerchia invece tutto ciò che è fuori dal tuo controllo (per esempio, le reazioni degli altri, il passato, il tempo atmosferico, ecc.).

Fase 3: Un gesto per lasciare andare

A questo punto, hai due possibilità:

  • Versione con il colore: Riempire con il colore (ombreggiare o cancellare visivamente con la penna/matita) tutto ciò che è fuori dal tuo controllo, fino a farlo quasi “scomparire” dallo sfondo. Questo gesto rappresenta il fatto che non ha più senso dedicargli energia, perché ormai fa parte di uno sfondo su cui non possiamo intervenire.

  • Versione con il taglio: Se preferisci un’azione più concreta, ritaglia le parti che riguardano ciò che non puoi controllare e riponile nell’anfora o in un contenitore. Questo gesto rappresenta il distacco consapevole, come un atto di “consegna” di queste preoccupazioni all’universo, alla natura, al tempo.

Fase 4: Concentrarsi su ciò che rimane

Ora che hai lasciato andare il superfluo, rimani con le parole ancora visibili sul foglio. Quelle parole sono le tue possibilità di azione. Osservale e chiediti:

  • Da dove voglio iniziare?
  • Quale piccolo passo posso fare subito per agire su uno di questi aspetti?

Puoi anche scrivere accanto a ogni elemento un’azione concreta per trasformare quella consapevolezza in un atto pratico.

👉 Osservazione finale: Questo esercizio aiuta a spostare l’attenzione dall’inutile rimuginio su ciò che non possiamo cambiare verso un atteggiamento più proattivo e consapevole.

Il gesto visivo (colorare o ritagliare) aiuta a imprimere meglio questa distinzione, rendendola più tangibile nella nostra mente.

Come sempre ti invito a condividere la tua esperienza su questo esercizio o sull’argomento in generale. Sarà un piacere leggerti.

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