Rabbia: quale insegnamento posso trarne?

Quale insegnamento posso trarre dalla rabbia?

Se mi faccio questa domanda mi è più facile accettare di immergermi in quest’emozione perché stimolo il mio desiderio di apprendimento e di crescita e divento più accogliente verso quest’emozione, che per tanto tempo mi ha fatto fare fatica nella vita.

L’ho negata, rifiutata, mi spaventava.
L’ho etichettata come sbagliata, pericolosa, dannosa, inutile, ingiustificata, immatura, superficiale, cattiva.

Per abbassare le mie “barricate” verso quest’emozione, mi aiuto ricordando che ogni esperienza emotiva è naturale, lecita e soprattutto parla di noi, del nostro profondo e dei bisogni che stiamo esprimendo.

Non c’è giusto o sbagliato in un’emozione. Essa è. Punto.

Piuttosto posso osservare il contesto in cui nasce, cosa l’ha stimolata, quale mancanza (in caso di emozione spiacevole) sta evidenziando.

Nel caso della rabbia, solitamente si tratta di una risposta emotiva a qualcosa che percepiamo come ingiusto o irrispettoso.

Sotto c’è sempre un nostro bisogno che viene insoddisfatto. 

  • Qual è? Sono in grado di riconoscerlo? 
  • Cosa dice di me? 
  • E’ un bisogno ricorrente? 
  • Parla dei miei valori?
  • Posso esprimerlo? 
  • In che modo? 
  • Posso soddisfarlo?

 

Queste sono alcune delle domande utili che mi faccio.

Bada bene… non è sempre possibile, e a volte nemmeno utile, farsi queste domande sul momento.

A volte la rabbia va semplicemente espressa, senza un eccesso di mentalizzazione.

Di questo parlerò in seguito.
Ma, come spesso suggerisco, alla sera o in un momento calmo e intimo della giornata, ripercorrere le situazioni che abbiamo attraversato e guardarle con la curiosità di comprendere meglio noi stessi e le nostre azioni, è molto importante.

Quello può essere un buon momento per farsi domande su cosa ci è accaduto in un momento di rabbia.

Espressione creativa dell'emozione

Vi lascio un esempio di pratica personale. Questo è un disegno che ho realizzato mentre lavoravo sull'espressione della rabbia. Sentivo il bisogno di prendere contatto con la sua vibrazione e ho usato il mezzo della creatività (che per me è sempre molto d'ispirazione) per immergermi nell'emozione.

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