Qualche giorno fa parlavo della frase “sono fatto così“.
Questa espressione, tanto familiare quanto limitante, nasconde un vero e proprio libro interiore di regole.
Questo libro è una raccolta di affermazioni e convinzioni, spesso acquisite durante l’infanzia, come retaggio familiare o influenze della cultura popolare (pensa ai proverbi come “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio” o “prima il dovere poi il piacere”).
Queste regole, nate in un contesto che un tempo poteva proteggerci o guidarci, ora, da adulti, possono diventare delle vere e proprie catene che impediscono di esprimere il nostro potenziale e la nostra autentica essenza.
Riflettere su questo “libro” significa riconoscere che molte delle nostre reazioni e scelte derivano da un passato che potrebbe non essere più in linea con chi siamo oggi.
Interrogarsi sui meccanismi del “sono fatto così” ci offre l’opportunità di riscrivere il copione della nostra vita, trasformando quelle convinzioni limitanti in scelte consapevoli e liberatorie.
Nei prossimi giorni vi proporrò un paio di esercizi.
Uno più “logico” e uno più “intuitivo”.
Entrambi avranno l’obiettivo di provare a sfogliare questo libro interiore.
Avrete la possibilità di sperimentare con la chiave di ingresso che più vi si addice, più mentale e riflessiva, o più intuitiva e creativa.
A voi la scelta, ma spero che vorrete cogliere l’opportunità di fare questa esperienza e sarei felicissima di ricevere feedback, racconti e condivisioni su come è andata.
A presto, ![]()
buona continuazione! ![]()


